DEMIURGON
- Francesca
- 11 giu 2025
- Tempo di lettura: 6 min

Il Demiurgo… questa sorta di entità ordinatrice dell’universo o come letteralmente significa dal Greco (δημιουργός, dēmiourgós) “artigiano e creatore pubblico” è parte integrante di questo grande progetto Death Metal italiano: i Demiurgon!
Creatori de “Il Culto Cannibale” (nonché la mia preferita), presente nel loro album “The Oblivious Lure” del 2019 e nel loro EP “Culto Cannibale” del 2021, stiamo parlando di una band dalla rabbiosa lucidità che trasmuta in musica potente il loro pensiero di distopia mascherata da utopia!
In attivo dal 2001 al 2014 sotto il nome “Hatred”, la band ci regala il loro primo modo di sentire ed interpretare la musica grazie all’album “The Bleeding Architecture” dopodiché, li troviamo sì con un nuovo nome ma, con la stessa brutalità musicale prettamente Death Metal come loro grande strumento di precisione concettuale Demiurgon, in concomitanza con l’uscita di “Above the Unworthy”che come dice Stefano Borciani - per gli amici Borci (voce) “Mi piace pensare che fossimo predestinati”! Che dire, è una band davvero interessante sotto tutti gli aspetti e soprattutto di grande valore e amicizia in quanto, i membri della band si conoscevano già, essendo sempre stato per loro naturale frequentare la scena metal dai locali ai concerti, ed è stato davvero spontaneo per loro creare questa potentissima band! Borci ci racconta che in più di vent’anni sono stati affascinati e sfiorati da molteplici influenze musicali dicendoci nel dettaglio:
“Dalla scena Death Metal sia americane come i Deeds of Flesh che Europee, dal sound polacco dei Vader a quello della scena greca di band come Mass Infection e Inveracity. Poi il processo creativo è una cosa che non controlli al 100% e a volte parti con una idea ben precisa mentre altre volte ti accorgi che quello che stai suonando ricorda questa o quell’altra band, perché tutto quello che ascolti finisce per influenzarti che tu ne sia cosciente o meno”.
Senza se e senza ma i Demiurgon danno loro stessi alla musica diventando parte stessa del progetto, in quanto, vi assicuro che vederli live è come essere trasportati in due mondi paralleli ma interconnessi, dove la band trasmuta dando ai presenti un’esperienza musicale intensa e coinvolgente nella potenza del della loro visione del Death Metal! Così brutali ma appassionati, trasportanti nella loro musica inarrestabile mentre aleggia nel loro cuore pulsante autenticità e passione, come se la loro essenza si sprigionasse direttamente nelle note che creano scatenando e fornendo un’energia implacabile ai propri fans e, dove le onde sonore si percepiscono con grande risonanza legando la loro musica a chi la ascolta, portandoli direttamente nel loro tempio musicale! Sembra incredibile, vero?, ma sono certa che mi darete ragione e a proposito di live... ho chiesto loro come sentono le varie esperienze tra il portare la loro musica all’estero e in Italia, ed ecco a voi il loro bellissimo punto di vista cui non posso non concordare:
“Sì abbiamo fatto tante date all’estero e tre tour con Bloodtruth, Goat Semen e Pessimist. Personalmente il tour è la dimensione che preferisco perché per 10/15 giorni non c’è nient’altro oltre alla musica, alla band, conoscere gente e club nuovi. Ogni situazione poi è diversa, ogni scena musicale è a se in ogni posto, e tutte sono accomunate da una passione condivisa. Non posso dire che in questo o quel paese è meglio o è peggio, ognuno ha qualcosa di diverso da dare”.
Il Death Metal, questo genere tanto amato quanto temuto da chi non ha tempo o voglia di approfondire e punta il dito senza avere la cosa più importante: la conoscenza… ma è un discorso lungo e i protagonisti sono i Demiurgon quindi, giusto per rinfrescare la memoria dico brevemente che il Death Metal ha origini che risalgono alla metà degli anni ‘80 plasmandosi e prendendo una forma propria partendo dall’Heavy Metal e soprattutto dal Thrash Metal sviluppandosi prettamente negli Stati Uniti ma anche in Scandinavia (ovviamente) e poi altre parti del mondo, senza tralasciare una piccola goccia di Hardcore Punk che senza farsi troppo notare ha contribuito allo sviluppo di questo genere. Caratterizzato da classici toni cupi ma con una aggressività sonora e tecnica musicale davvero avanzati, non lasciano certo nulla al caso, senza tralasciare l’oscurità dei testi – tanto amati/odiati (perché il mondo è vario) passando al caratteristico cantato growl alle chitarre distorte, passando infine ad una batteria ultra violenta e veloce, ai testi che spaziano da vari - e spesso importanti - argomenti come appunto troviamo nei testi dei Demiurgon che, come ci raccontano...
“I nostri testi toccano diversi argomenti ma in generale testimoniano il collasso della società. Non parlo solo dei conflitti a cui assistiamo ogni giorno ma anche di quelli che si sviluppano nella società che da una parte è sempre più individualista, dall’altro sempre più globale. Una “dicotomia” che porta a paradossi incredibili, a un culto della personalità e dell’estetica, a quel culto iconoclasta in cui la divinità è l’immagine che vendiamo prima sui social, poi nei rapporti interpersonali. Una cattedrale di sabbia destinata a crollare”.
Come già anticipato, il mio-loro brano preferito è proprio “Il Culto Cannibale” e non potevo non sfoderare la mia curiosità chiedendo da dove provenisse l’idea di questa canzone davvero particolare, ed ecco cosa ci dice Borci:
“Il Culto Cannibale” è nata dalla collaborazione con la casa editrice “Edizioni Inkiostro” e la serie a fumetti “The Cannibal Family” di Stefano Fantelli e Rossano Piccioni. Sono un grande appassionato di fumetti e mi aveva davvero stregato il concept dietro la serie: non parla della solita famiglia cannibale di disadattati che si nutrono di chiunque capiti loro a tiro. Qui il cannibalismo viene visto come una celebrazione, un modo per ripulire la società dal marcio allo stesso modo in cui i vermi si nutrono della carne morta permettendo un processo di guarigione. Abbiamo scritto il pezzo e proposto una collaborazione con Rossano, che è anche l’autore della copertina dell’Ep. Siamo molto orgogliosi di aver fuso fumetto e metal estremo!”
Che dire, questa è davvero una grande espressione d’arte, soprattutto non è cosa da tutti avere il privilegio e onore di poter trasmutare un opera in musica collaborando e amalgamando due stili d’arte differenti tra loro come in questo caso fumetti e musica ma, soprattutto fumetti e Death Metal! La conoscenza dei Demiurgon non si ferma qui perché l’origine di questo nome proviene dall’idea del loro ex-bassista Umberto Poncina in quanto, dal primordiale nome Hatred, cui, in fondo, si resero conto che non rappresentava tutto ciò che la band voleva trasmettere con la musica, ecco che fu così concretizzata in questo moniker ciò che avevano in mente e aggiungendo:
“Il demiurgo crea l’ordine utilizzando la materia preesistente, in un certo senso sostituendosi a Dio. Ad oggi mi sembra che questo termine si possa applicare a qualsiasi costrutto sociale moderno in cui l’individuo diventa dio ed epicentro del suo stesso universo: una illusione estremamente pericolosa”.
Può sembrare una “scena musicale in ombra” quella del Death Metal in Italia ma non è del tutto così in quanto, nonostante possa sembrare di nicchia, c’è sempre un numero crescente di appassionati e soprattutto di giovani! Come racconta Borci, la scena estrema sembra sempre più sdoganata e ovviamente non c’è l’ambizione generale per molte band, di diventare “famose”, dal momento in cui non tutti se lo aspetterebbero perché chi scrive e suona Death non cerca la fama assoluta, lo fa soprattutto per soddisfare una determinata spinta creativa che non ha a che fare con il riconoscimento delle masse, senza dimenticare che l’ingrediente segreto è sempre la passione che fa, non solo da padrona, ma che dà la giusta forma e spinta per proseguire nel mondo della musica!
In attivo dal 2001 ecco tutte le loro interessanti e potenti pubblicazioni ad oggi dove troviamo:
Con Hatred “The Bleeding Architecture” sotto Crash & Burn record nel 2011 e uno split con Mortal Torment, Cenotaph e Demonical Genufletcion nel 2013.
Come Demiurgon hanno pubblicato gli album “Above the Unworthy” per la russa Ungodly Ruins nel 2015 e “The Oblivious Lure” per Everlasting Spew nel 2019, più due EP autorpodotti “Cult of Iconoclasm” e “Il Culto Cannibale” nel 2021.
Il nuovo album,” Miasmatic Deathless Chamber” che vedrà la luce entro la fine del 2025 per Transcending Obscurity dove avranno il grandissimo piacere di presentarlo in due (al momento) imperdibili date nonché a Roma insieme ai Severe Torture e a Carpi all’Ekidna al Lowland death fest. Un festival presente circa una decina di anni fa che la band oltre essere tra gli organizzatori un tempo, ha deciso di “rispolverarlo” per l’occasione e sarà davvero unico in quanto, condivideranno il palco con altre 6 band fantastiche e come dicono: “sarà una grande festa e non vediamo l’ora!”.
Una band davvero carica di energia, idee sempre nuove e concetti tutt’altro che scontati ne fanno da padroni in un mondo dove tutto sembra caos, dove loro riescono trasmettere alla perfezione la loro idea nella loro incarnazione del Demiurgo!
Dopo questa grande notizia non vi resta assolutamente che segnarvi le date, ascoltarli e seguirli il più possibile perché non resteranno certo fermi ed il metallo non aspetta...
Francesca Photography Live
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