KARMIAN
- Francesca
- 13 mag 2025
- Tempo di lettura: 6 min

Nati verso il 2006 dalla grande idea di Nicho alla batteria e Andrea alla chitarra con la complicità di alcuni amici, ecco che ad oggi con una nuova e fiammante line up plasmata nel tempo, siamo ad ascoltare una delle band più interessanti della scena metal italiana e capirete presto il perché! Provenienti da Modena e dintorni, i Karmian sono l’incarnazione di un genere meglio conosciuto come Swedish Death Metal ma col loro tocco davvero particolare che non lascia certo spazio a compromessi!
Ma andiamo un attimo verso il 2011, anno in cui ci fu una grande svolta per la band grazie al clamoroso ingresso di Andrea Bertolazzi alla voce dopo esser stato chiamato e soprattutto ricercato dalla band, fu colpito dai riff e dallo stile di Andrea, nonostante il genere fosse più incentrato sul filone thrash, accettò ed entrò a far parte di questo grande progetto! Suonando, provando e conoscendosi sempre meglio, decisero di spostarsi verso uno stile un po' differente, uno stile che Berto sentiva più suo delineandosi quindi verso lo Swedish Death Metal!
Per chi non lo conoscesse, questo genere proviene dal metal estremo, nonché nato in Svezia verso la fine degli anni '80 e sviluppatosi soprattutto durante gli anni '90. Non solo è una scena particolarmente influente nella storia del metal ma lo Swedish Death Metal è noto soprattutto per le sue sonorità distintive e il grande impatto globale che ha suscitato da subito e nel tempo grande interesse. Caratterizzato originariamente da voci growl gutturali, profonde e quasi ruvide, spesso con un timbro secco e aggressivo soprattutto nello stile old school passando alle chitarre dal caratteristico suono detto “buzzsaw”con riff davvero taglienti e diretti soprattutto grazie all’uso di power chords veloci in puro stile old school passando poi per la potente batteria a doppia cassa - specialmente per le parti più intense - dando così spazio a piccoli intermezzi melodici con un po di assoli armonizzati e cambi di tempo, dando risalto a transizioni musicali davvero particolari; insomma, un vero sound grezzo, veloce ma per niente scontato!
Vedere i Karmian live è davvero di una potenza unica, non c’è tempo per pensare perché il loro sound vi trascinerà direttamente nel loro modo di vedere il metal, nel loro concept navigando nelle storie dei loro testi che non sono per niente scontati dal momento cui toccano temi molto importanti fino ad arrivare a storie davvero contorte ed interessanti come troverete nel loro nuovissimo singolo. Ne sono un esempio i testi del loro primo EP "Ways of Death" del 2012, cui trattano il difficilissimo tema della depressione e ogni brano ne parla e racconta i diversi aspetti, passando anche dalla follia alla psicopatia e non è certo un facile approccio ma loro riescono a trasmetterlo in modo davvero egregio. Non da meno il secondo lavoro della band ovvero l’album "Surgere Et Cadere" del 2018 che, in questo caso è un vero story-album da ascoltare brano dopo brano seguendolo in ordine dei testi in quanto, troviamo la loro interpretazione romanzata della grande storia dei Galli Boii, raccontando l’ascesa e caduta di questa grande tribù Celtica che fu presente tra il V ed il IV secolo a.C. che, per chi non lo sapesse arrivarono dalla Gallia Transalpina (l'attuale Francia) verso l'Italia settentrionale, stabilendosi principalmente nella regione della Gallia Cisalpina, corrispondente grosso modo all'odierna Emilia-Romagna, Lombardia e parte del Veneto senza dimenticare il loro insediamento nell’attuale Modena, un tempo Mutina!
E’ davvero interessante come la band abbia avuto l’idea di creare un album che tratta di un evento storico di così grande importanza, raccontandolo attraverso la loro musica e trasformandolo in un vero capolavoro Death Metal come solo loro sanno creare!
Non dimentichiamo che i Karmian registrarono anche un live album ovvero "Live at Slaughter Club" nel 2022 durante un grandissimo tour dove supportarono durante le date italiane gli altrettanto grandi Venom Inc, tour che diede loro tantissime soddisfazioni! Un’altra grande data fu condividendo il palco con i The Burning Dogma e Wall of Palemhor alla Centrale 66 di Modena a Dicembre 2024 ma la cosa più bella fu che la band fece un tour anche all’estero, nel 2014 passando per la Repubblica Cieca, Slovacchia e Svizzera. Dai racconti della band è stato davvero un tour appagante non solo per aver suonato fuori dall’Italia ma soprattutto per i tanti nuovi fans e amici; fu per loro un’esperienza davvero incredibile specialmente anche per i giorni vissuti in viaggio! Come ci raccontano i Karmian è un’esperienza che vorrebbero rifare e sicuramente sarà in programma per il futuro. Vivere il viaggio, le date e le peripezie, la distanza e la privazione del sonno, turni alla guida e orari pazzeschi per arrivare direttamente sul palco di volata, sono stati per la band giorni da ricordare, nientemeno i ricordi ed aneddoti raccontatomi emersi durante l’intervista, storie davvero interessanti e molto divertenti che ovviamente non vi scriverò lasciandovi nella pura curiosità hahaha ma... torniamo ai Karmian perché hanno un nuovo lavoro fresco fresco davvero inimitabile, un album che tutti stiamo attendendo con ansia in quanto, i temi trattati non sono da meno rispetto ai loro lavori precedenti soprattutto perché in questo nuovo album, abbiamo una particolarità aggiuntiva: è stato pensato, composto e scritto totalmente dalla nuova nonché attuale formazione della band dove troviamo Luca Marmi al basso e Michele Perla alla chitarra. Se siete curiosi – e me lo auguro - potete ascoltare il nuovo singolo sulle migliori piattaforme e dare tutto il supporto alla band in quanto non è soltanto un nuovo album, è un concept album assolutamente da non sottovalutare e che tratta e trae ispirazione dal delicato quanto brutale tema dei serial killer; temi agghiaccianti quanto attraenti per lo studio della mente e ai Karmian questo piace.
Si prospetta davvero un grande album e so per certo che merita tutto il meglio dalla scena Metal in quanto ci troverete tutto il loro stile unico, plasmato dalla loro esperienza, dai loro gusti e soprattutto come ci spiega Luca, è un album dove potrete assaporare le sonorità pure:
“un Metal esattamente come dovrebbe esser fatto, con i riff (oggi quasi scomparsi se ci prestate attenzione) gli assoli melodici che ti rimangono in mente e tutto ciò che al giorno d’oggi manca perché al giorno d’oggi, se ci si fa caso, molte band non scrivono più riff ma è tutto breakdown mentre il nostro album, è un vero disco old school come suono e anima. C’è tanto da dire, è molto comunicativo e pieno di influenze di tutti noi. I pezzi sono vari ma collegati dal loro proprio unico stile e questo album ha sonorità old school ma contemporanee, ha un suono che richiama lo stile primitivo ma che non ha per niente all’ascolto l’aria di un vecchio disco degli anni ‘80 ma, al contrario, è un puro album moderno! Il nostro è uno stile non troppo pesante ma visto come un death old school (non “peso” tipo Blood Incantation o Incantation) ne troppo melodico come ad esempio il Symphonic o Metalcore per intenderci”.
Questo è davvero un grande progetto destinato ad arrivare ad un pubblico più vasto, i Karmian sono una band davvero unita non solo come musicisti ma anche come amici e fratellanza, hanno creato la propria identità sonora in un mondo dove purtroppo, spesso accade che l’onda segua i generi per definiti, spesso simili tra loro ma non per i Karmian che mantengono alta la loro visione musicale andando diretti per la loro strada grazie al loro stile nonostante, forse, non così facilmente collocabile per gli standard “troppo” canonici che, spesso possono essere di grande difficoltà ma stiamo parlando di una band davvero ottimista, e come è giusto che sia in quanto in ballo c’è la propria identità non solo musicale ma anche di comunicare a tutti le proprie idee personali.
Una band di tutto rispetto e che ovviamente vi consiglio di seguire, di andare a vedere e supportare!
LINE UP
Andrea Bertolazzi - Voce
Andrea Baraldi - Chitarra solista
Michele Perla - Chitarra ritmica
Luca Marmi - Basso
Nicholas Badiali - Batteria
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