CLAIM
- Francesca
- 27 gen 2025
- Tempo di lettura: 5 min

Oggi vi voglio parlare e presentare con grande onore ed entusiasmo questa incredibile band che merita tutta l’attenzione possibile, creano musica tutt'altro che scontata ovvero la loro musica, un sound davvero unico, che vi immerge direttamente nella loro dimensione ma soprattutto nella loro visione personale dello Stoner Doom! Vi presento i CLAIM
Inizio subito col dirvi che è una band davvero unica e di tutto rispetto, in attivo dal 2003 e composta – pensate bene - soltanto da tre elementi! Precisi, impeccabili, professionali e ben amalgamati tra loro! Che dire... siete curiosi vero? Bene, è proprio il momento di conoscere meglio questa fantastica band!
CLAIM: nati nel 2003 dall’idea comune di dare vita ad un nuovo e grande progetto musicale in quanto, provenienti da altri progetti musicali nonché amici, pensarono bene di creare assieme qualcosa di nuovo e di unico fino a quando, attorno al 2007 subentrò Marco (attuale bassista) che iniziarono così a rivoluzionare il genere musicale intrapreso inizialmente, il cui indirizzo era portato verso un filone Grunge.
Fu proprio grazie ai loro ascolti musicali in comune come ad esempio i Queen Of The Stone Age che iniziarono a dar vita alla musica, seguendo quel preciso filone musicale trovandoci il loro punto di vista e spostandosi man mano verso un grande genere: lo Stoner. Senza fermarsi e andando dritti verso le loro idee, iniziarono ad incrementare amalgamando le loro sonorità con un altro grande genere: il Doom.
Siamo davvero davanti ad una band dalle ampie vedute, evoluzione e studio ma soprattutto, dopo l’ingresso di Joe -attualmente alla batteria e con loro da circa tre anni - come si definiscono loro stessi “siamo sempre in bilico tra lo Stoner e il Doom ma sempre alla ricerca di nuove sonorità”.
Ma ora, voglio svelarvi un piccolo aneddoto legato alla scelta del loro nome che è davvero molto interessante! Questi ragazzi rimasero volontariamente privi di nome per diversi mesi in quanto non è sempre facile trovarne uno adatto, un nome che li identificasse al meglio sia dal punto di vista musicale che personale ed ecco, che arrivò il momento in cui serviva davvero prendere una decisione e fu proprio grazie ad un concorso per band emergenti! Dalle molteplici idee che girarono cercando di prendere la giusta forma nelle menti di questi musicisti, cui pensiero comune era quello di trovare non un semplice nome ma uno che racchiudesse tutta una serie di fattori, situazioni che stavano vivendo in quei momenti, la loro voglia di sperimentare, la volontà di non accontentarsi mai di fronte a tutto ciò che si andava a creare a livello compositivo ma soprattutto, con la pretesa di trovare la loro vera identità sonora, un nome che potesse fondere al meglio tutte queste loro aspettative!
Nacquero così i CLAIM, una parola dai molteplici significati che per loro ne ha soltanto uno, il più importante… “pretendere” ovvero, “pretendere da loro stessi” - come spiega Marco Dondi -
Un nome che ancora oggi li identifica al meglio dal momento in cui lo vivono continuamente con le stesse energie, emozioni ed intenzioni di allora, come una vera spinta a confrontarsi sempre pretendendo proprio da loro stessi un miglioramento continuo sia a livello di sonorità, che personale.
Vi assicuro che vederli e ascoltare la loro musica dal vivo vi darà una sensazione davvero potente, di carica e con un tocco di ruvidità che graffia, che lascia davvero ipnotizzati e attenti a non perdervi nemmeno una nota perché la loro grande abilità è proprio quella di saper amalgamare alla perfezione due generi musicali davvero particolari come il Doom, caratterizzato da tempi lenti, atmosfere cupe con un suono denso, arricchito da riff di chitarra profondi e potenti tra oscurità e velature malinconiche che si fonde con lo Stoner, con la sua fusione di rock e psichedelia entrano alla perfezione a far parte della dimensione delle menti dei CLAIM rendendo ogni loro brano un pezzo unico e irripetibile dove troviamo la chitarra distorta, lenta in simbiosi con linee di basso prominenti e batterie pesanti creando un’atmosfera densa di avvolgente introspezione.
Non da meno la creazione dei loro testi che, generalmente vengono improvvisati da Alberto (voce e chitarra) in base alla musica per poi essere integrati alla perfezione, una volta definiti i suoni, scritti e rivisti da Marco e assieme alla band per assicurarsi che siano ben integrati con la musica dando in pratica, la priorità alla composizione della musica per poi immergersi definitivamente nella creazione dei testi, testi che trattano esperienze più o meno realistiche, vissute e astratte e la ricerca di qualcosa… sia essa interiore o esteriore lasciate totalmente all’interpretazione di ogni ascoltatore!
Davvero inarrestabili i CLAIM hanno già pubblicato tre album di cui il primo “Warmblooded” del 2009 dove troviamo un Grunge particolare influenzato da una manciata di Stoner mentre per il loro secondo album “YU” del 2014, troviamo note decisamente Stoner senza paragoni e non fa certo eccezione il loro terzo album “50 minutes of Heavy Sounds” del 2017 orientato prettamente sul Doom!
Come potete vedere ma soprattutto sentire, ogni loro album si differenzia dai precedenti in quanto, ogni loro lavoro è opera di emozioni e sentimenti diversi, generi musicali che si incontrano e si allontanano lasciando sempre un segno di unicità!
Il loro nuovo album è già in lavorazione e sarà un album davvero particolare in quanto troviamo alla batteria Joe! Per chi non lo sapesse, i CLAIM dopo esser stati fermi circa 6 anni e, prima di trovare il nuovo batterista - dopo che il primo andò via - Alberto e Marco continuarono il lavoro musicale ricercando sempre nuovi suoni decidendo così di ricominciare ed ecco che arrivò Joe, l’unico ad essere molto interessante agli occhi della band grazie al suo personalissimo stile, pensarono che era adatto e non se lo lasciarono sfuggire! Con loro da circa tre anni, come potrete sentire rispetto agli album precedenti, ha il suo tocco personale, potente alla batteria e il loro nuovo album avrà un sound davvero unico e ne sono certa in quanto, ho avuto il grande onore e piacere di poter assistere personalmente alcuni giorni con loro in studio, durante la registrazione e immortalando i momenti più belli con un bellissimo set fotografico che potrete ammirare seguendo la band sui social e seguendo anche il mio profilo! Un grande lavoro di squadra, dalle sonorità prorompenti e graffianti che, se avete avuto la fortuna di vederli nei loro live, avrete certamente avuto modo di sentire alcuni brani in anteprima perché poi diciamolo… la loro missione è proprio quella di portare in giro il più possibile la loro musica, avere massima visibilità e creando nel frattempo anche nuovi pezzi e composizioni assieme Joe, dando ancora una volta prova della loro professionalità e crescita sempre costante, suonando il più possibile e ovviamente, sempre alla ricerca di nuove idee musicali da proporre!

















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